LUCIO FONTANA E LA RICERCA DELL'INFINITO
Analisi dell'opera: Concetto Spaziale



Secondo Lucio Fontana utti noi viviamo una realtà fatta di emozioni, moti e movimenti, tre dimensioni, staticità e dinamismo. Pare non vi sia linguaggio artistico che possa essere considerato Realtà... se si hanno le tre dimensioni, manca il movimento, se vi è il movimento mancano profumi, se vi si hanno i colori e plasticità manca la tridimensionalità.

Lucio ha speso parte della sua vita a ricercare la forma perfetta di arte dove tutti gli aspetti della realtà potessero essere rappresentati, in un tentativo estremo e disperato, che prese il taglierino e diede forma al suo linguaggio artistico più famoso e controverso. 


Il taglio è molto di più di un segno, è il sentimento di inadeguatezza che si imprime sulla tela, è la porta attraverso la quale la Realtà può entrare nell'Arte o attraverso la quale l'Arte può entrare nella Realtà.
Il taglio è forse l'arrivo del cammino di ricerca di Lucio. Rimane il fatto che davanti ad un taglio, che ci trasmette ancora la pressione della lama e lo scatto del braccio, possiamo trovare la forza di osare e di squarciare il velo che ci incatena e darci quella libertà di espressione, che oggigiorno sia l'Arte sia l'Uomo Comune hanno smesso di cercare... ma che inconsciamente proviamo. Osare per cercare la nostra dimensione e qualora sbagliassimo possiamo sempre ripercorre il sentiero a ritroso e provare una nuova direzione.



Come dice il nome del movimento da lui stesso fondato, lo Spazialismo, Fontana nelle sue opere punta l'attenzione sullo spazio, inteso però non come vuoto, ma come materia, mezzo per la realizzazione dell'opera. 


Nelle sue tele, Fontana non si limita a lavorare con il colore e materiali diversi, come gli altri artisti informali: egli buca o taglia letteralmente la tela, introducendo nell'opera, come elemento costitutivo di essa, accanto al colore e ai diversi materiali, anche lo spazio che sta dietro. 

Tagliando la tela, la alleggeriva della tensione permettendo all'osservatore di vedere lo spazio al di là da essa, creando una specie di senso di infinito.


Fontana supera la storia dell’arte prima di lui, con un gesto fisico, tanto d’impulso quanto di chirurgica precisione, operando, insomma, quella che a diritto, qui, si può chiamare “cesura”. Il suo è un gesto di ribellione iconosclastica, di rottura della sacralità dell’immagine e della tela, di passaggio dalla complessità alla semplicità.


Video: Concetto spaziale

ARTICOLI DI RIFERIMENTO

  • https://lavaligiadellartista.com/2015/11/05/perche-i-tagli-di-lucio-fontana/
  • http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/lucio_fontana.htm
  • http://pangears.blogspot.it/2011/12/lucio-fontana-concetto-spaziale-attesa.html

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